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- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -

Un ci ho mia tanto

I

Un ci ho mia tanto a andammene, oramai
so’ di già un pezzo in là e più che vecchi
un si diventa, un te lo scordà mai.
L’amici già partiti so’ parecchi,

ma pensacci un mi turba, capirai,
e credo, confidando che ci azzecchi,
d’andà Lassù dove sempre sognai
e entracci senza fa’ salamelecchi.

Cheto me ne starò ‘n un angolino
e a san Pietro con tutti l’angioloni
che svolazzano sempre lì vicino,

spero propio d’un rompegli i coglioni
se gli chiedo che su que’ camicioni
mi dia ‘l permesso di portà ‘l fiocchino.

II

Dice che ‘l Paradiso sia una cosa
pe’ la quale un ci so’ definizioni,
per di’ com’è, quant’è meravigliosa,
t’infonde celestiali sensazioni

ed una beatitudine gaudiosa.
Certo, c’è tante messe e processioni,
qualche giornata forse è un po’ noiosa
e poi si sa, c’è le proibizioni,

com’esse d’andà a donne e fornicà,
sennò ti mandan giù per punizione,
in purgatorio, e ti fanno brucià

per tutto ‘l giorno e un sentano ragione,
finché un hai perso 'l vizio di trombà
lì ci rimani senza remissione.

10 maggio 2026