In neretto chi vinse la prova; l'ordine delle dieci Contrade segue quello dell'estrazione, ossia è riferito alla prima prova.

Il Palio fu vinto dall'Oca (vedi la scheda relativa)
I migliori cavalli toccarono alla Chiocciola, alla Selva, alla Torre e all’Oca; era discreto quello della Lupa.
Ebbero in sorte cattivi cavalli la Civetta, il Bruco, l’Onda, l’Unicorno e l’Aquila.
Per la prova generale si ebbe a lamentare alla mossa uno spiacevole incidente.
Avendo i fantini spinto i cavalli prima che fosse calato il canape, vi fu una
caduta generale di uomini ed animali. I più malconci furono Agostino Papi detto
Pioviscola fantino della Civetta e Francesco Ceppatelli detto Tabarre fantino
dell’Aquila. Per quest’ultimo si temettero serie conseguenze perché fu tolto fra le zampe del cavallo scalpitante mentre non dava più segni di vita.
Pioviscola poté rimontare a cavallo, ma dopo la corsa fu portato allo Spedale,
dove gli fu riscontrata la frattura di un osso della mano destra fra i diti anulare
e mignolo. Fu trattenuto allo Spedale e giudicato guaribile in 15 giorni; mentre
Tabarre, che sembrava più malconcio, non riportò che una forte contusione
all’occhio sinistro, con vasta ecchimosi, ed altra contusione alla spalla sinistra,
guaribili in una decina di giorni. Entrambi dovettero rinunciare al Palio.
Tirati nuovamente i canapi fu data la mossa della prova generale. La corsa
riuscì interessantissima, perché i cavalli si mantennero per tutta la prova in
gruppo serrato, e l’esito fu incerto fino alla fine. Vinse la Chiocciola, nonostante
fosse partita ultima dal canape, dimostrando ancora una volta la incontestabile
superiorità della sua cavalla.




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