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- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

L'amputazione della gamba di Belloccio






4 Settembre 1830 - RAPPORTO GIORNALIERO DEL CAPITANO DI POLIZIA

Ieri sera circa le ore 10 vuolendo Giovanni Simoncini prendere parte da mediatore ad una contesa che avea nella Piazza di San Giovanni il facchino Petro Fugi colla di lui moglie, ricevè da quest'ultimo un colpo di coltello in una coscia che sebbene sembrasse nel momento indifferente recatosi allo Spedale fù trovata la ferita che sopra tale da averlo costituito in pericolo di vita, e se qualche rimedio può dettare l'arte onde strapparlo dalla morte, consiste il medesimo in amputargli la coscia. Giuntomi a notizia tutto questo, feci procedere nel momento all'arresto e carcerazione del feritore Fugi...


Non sappiamo però se ad essere amputata sia stata la stessa gamba che il 15 agosto 1819, a causa di una caduta durante una prova del Palio, subì un forte trauma, tanto da rendere Belloccio quasi sicuramente zoppo.
"Alle comprove sulla Piazza Grande per il palio alla tonda, ch'ebbero luogo secondo il consueto, la decorsa mattina, cadde da cavallo nella voltata di San Martino, il fantino della contrada del Leocorno, nominato
Giovanni Simoncini di questa città, ammogliato con tre figli, e si produsse la frattura di una gamba presso la fibula inferiore con lussazione dell'osso corrispondente, per cui il chirurgo curante di questo Ospedale, teme dello storpio".


Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 342 - anno 1830

Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 331 - anno 1819