Nella quarta pagina del testamento di Jacomo Casini rogato dal notaio
Valli il 16 settembre 1740, fra le righe spicca come
Francesco dopo aver duramente percosso il padre, venisse da quest'ultimo diseredato. Se inoltre sfogliamo il libro dei morti di Buonconvento dello stesso anno, ci accorgiamo che il parroco volle aggiungere al nome della scomparsa Maria Angela, moglie di Francesco, la frase "morta di morte violenta". ![]()
Non è dato a sapere se Francesco abbia avuto o meno un ruolo nella
morte della moglie, certo è che il padre Jacomo si
presentò dal notaio appena un mese dopo
la scomparsa della nuora... ![]()
Il predetto testatore mesto e ripieno di cordoglio e di afflizione
volendo non ostante conforme disse che sia luogo alla Giustizia,
asserì, ed affermò, che Francesco suo figlio legittimo e naturale iniquo,
e scellerato abbia ardito più volte non solamente gravemente offenderlo
tanto in parole che in fatti detto suo Padre ma di più ancora porre addosso
al medesimo violentemente le sue
mani, e tentato di privarlo di vita, come allegò, ed allega per pubblico,
e notorio in Buonconvento, e come ha preventivamente procurato, che sia
noto a me cottoscritto notaio
per mezzo di testimoni degni di fede quali hanno asserito esser accorsi
ed aver riparato alle violenze perchè procurava di sgridarlo e
divertirlo dal male vivere sperando
di tradurlo al bene operare, e ai buoni costumi perciò meritatamente
lo stesso Francesco così
come disse empio e scellerato diseredò, e privò della sua eredità...
![]() |